Con il Conto Termico 3.0 puoi sostituire la caldaia pagando solo una parte dell’importo: contributo GSE fino al 65% con mandato all’incasso.
Cambiare caldaia pagando solo una parte dell’importo e ricevendo il resto direttamente come contributo. Con il Conto Termico 3.0 torna lo sconto in fattura per chi decide di sostituire il vecchio impianto con uno più efficiente. Il meccanismo consente di versare al fornitore soltanto la quota non coperta dall’incentivo, mentre il contributo viene liquidato direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Lo sportello per presentare le domande è attivo e la procedura conferma la possibilità di utilizzare il mandato irrevocabile all’incasso. In pratica, il proprietario dell’immobile o chi sostiene la spesa autorizza il GSE a versare l’incentivo direttamente all’installatore, evitando di anticipare l’intera cifra.

Quanto vale il contributo e chi può ottenerlo
Il contributo può arrivare fino al 65% della spesa ammissibile, ma solo per gli impianti più performanti e installati nelle zone climatiche più fredde. Negli altri casi il rimborso medio si attesta intorno al 50%, una percentuale comunque interessante se confrontata con le detrazioni fiscali del bonus casa, che prevedono il recupero in dieci anni.
Il Conto Termico 3.0 si applica alla sostituzione di impianti esistenti con soluzioni più efficienti, come caldaie ibride o pompe di calore. Sono ammesse anche le spese edilizie e impiantistiche collegate, la documentazione tecnica e lo smaltimento del vecchio impianto.
Grazie al portale dedicato, è possibile simulare l’importo dell’incentivo partendo dal preventivo. Inserendo i dati dell’impianto da sostituire e di quello nuovo, si ottiene una stima del contributo spettante senza allegare documentazione in fase preliminare.
Mandato all’incasso e documenti necessari
Il meccanismo della cessione prevede che il beneficiario firmi un modulo con cui autorizza il GSE a pagare direttamente il fornitore. La fattura deve riportare l’intero importo delle spese ammissibili e la somma tra quanto pagato dal cliente e il contributo deve coincidere con il totale indicato.
Il mandato va formalizzato nel contratto prima della fine dei lavori e deve essere autenticato. È possibile indicare un solo fornitore, che deve occuparsi sia della fornitura sia dell’installazione. Non sono ammessi mandati a soggetti diversi.
Alla domanda vanno allegate fatture, certificati di conformità e, dove richieste, asseverazioni tecniche. I pagamenti devono essere effettuati con bonifico ordinario, riportando il riferimento al decreto che disciplina la misura, il D.M. 7 agosto 2025. L’accesso al portale del GSE avviene tramite SPID o CIE.
Attenzione alla documentazione: se il mandato o gli allegati risultano irregolari, l’intera richiesta può essere respinta con perdita dell’incentivo. Per chi deve cambiare caldaia, però, il Conto Termico 3.0 rappresenta oggi una delle soluzioni più rapide per ottenere un contributo concreto senza attendere anni per recuperare la spesa.